Gentili lettori vorrei spendere alcune considerazioni sui “negozi dentali” alias Vital dent-odontosalute-Dental Pass-Dental coop e chi più ne ha più ne metta.

Tutto nasce dall’abolizione del tariffario minimo legato alla legge sulle liberalizzazioni voluta da quel galantuomo di Bersani.In base al concetto che determinando una guerra fratricida al ribasso, l’utente finale giovasse di prestazioni a più basso costo nel miglioramento qualitativo scatenato dalla libera concorrenza,

E’ accaduto esattamente il contrario ,ne ha approfittato il capitale inserendosi a cuneo nel mercato dentale rovinandolo letteralmente.In queste strutture spesso ci imbattiamo in giovani odontoiatri che per sbarcare il lunario(visto che la nostra italietta nulla fa per l’imprenditoria giovanile)vengono letteralmente cooptati dalla balena bianca  e  non avendo alcuna esperienza si limitano a fare terapie routinarie di complessità medio -basse perchè andando nello specialistico non ne hanno la capacità, ne tantomeno riuscirebbero a mantenere tariffe cosi’ vergognosamente basse visti i costi da sostenere. Se vuoi utilizzare protocolli di sterilizzazione codificati, materiali di prim’ordine e soprattutto lasciarti il tempo necessario per eseguire una terapia eticamente valida non puoi scendere al di sotto di certe tariffe se non minando la salute del paziente.Nei “negozi dentali” i pazienti vengono spesso inseriti in una “catena di montaggio” ,tempi ristretti per abbattere i costi.Essendo sottopagati i miei giovani colleghi dopo pochi mesi vanno via, pertanto il paziente non ha mai lo stesso referente, questo porta ad un’assistenza post trattamento assente e ad una dispersione di dati clinici.

A proposito di tariffari da saldi di fine anno bisogna sottolineare che esistono prezzi civetta (visite gratutite-pulizie gratuite tra un pò anche il paninio compreso) che però all’atto dello stilare i preventivi determinano totali con scontistiche non così esagerate in base alla tecnica della sommatoria:una prestazione viene divisa in più voci che singolarmente sono da saldi ma poi sommate rivelano l’arcano.

I “negozi dentali” (chi vi scrive è titolare di un vero studio professionale) hanno un dirigente che anacronisticamente può dirigere più di un negozio  e può non essere affatto un dentista.E’ semplicemente un imprenditore con le spalle coperte da società finanziarie, banche etc etc.il cui unico scopo è quello di tentare un’investimento:se va bene ok altrimenti non hanno nulla da perdere.Avete capito bene?Invece di comprare un’obbligazione ,una casa o magari una pietra preziosa investe in un “negozio dentale”.Quindi il suo unico interesse è il vostro portafoglio naturalmente per fare questo devono far finta  di occuparsi della vostra salute.

Pertanto l’imprenditore determina la politica del” negozio dentale” relativamente a ciò che si deve acquistare(spesso indirizzata al risparmio e non alla qualità) ed impartisce ordini di servizio ai giovani odontoiatri suoi sottoposti.

Politica che si traduce anche nell’obbligo di  raggiungimento di un  budget prestabilito ove se risultassero difficoltà non ci sono scrupoli ad avventurarsi in terapie a dir poco discutibili.

Vorrei ricordare che il pagamento viene fortemente indirizzato verso finanziamenti,quindi se volete  tirarvi indietro non potete farlo, perchè dovete continuare a pagare la finanziaria anche se  il” negozi0 dentale” dovesse chiudere i battenti(già successo) .

Essendo spesso delle SRL se vi procurano un danno rispondono solo per il capitale versato(veramente minimo) quindi non risarciscono ,mentre noi professionisti siamo coperti da assicurazione.

Inoltre che serietà professionale e deontologica può avere una struttura con banner tipo centro commerciale e che magari vi  alberga dentro: siamo alla vera mercificazione della salute.

La vera qualità risiede nel classico studio professionale dove mettiamo la salute al primo posto a tariffe che considerando la tassazione esistente nel nostro paese e la qualità dei prodotti utilizzati non possono scendere al di sotto di una certa soglia.Io come dentista ANDI non scappo ne chiudo l’ambulatorio e se mi cercate sono sempre lì da ormai 30 anni come referenza solida sicura e professionale,ormai sto curando i nipoti dei miei primi pazienti.I piani di pagamento vengono personalizzati e volendo si è assolutamente liberi di fermarsi a metà percorso.

Le notizie sono state desunte da pazienti “pentiti” e da incontri professionali di categoria.

Invito i lettori  ad osservare attentamente le campagne pubblicitarie che l’ANDI sta facendo nelle maggiori reti televisive fino all’epifania .

A coloro che non hanno capacità economiche e che rispetto e stimo nella loro dignità consiglio di rivolgersi al sistema sanitario nazionale o a strutture ospedaliere con servizio di odontostomatologia ma non di farsi fagocitare dalla balena bianca.

Grazie politici per la vostra liberalizzazione a favore del capitale e non della povera gente!