Sesso: Maschio – Età: 50 anni

Pubblico questo caso per dimostrare come dei semplici accorgimenti clinici possano donare al paziente un prodotto protesico che risponda a caratteristiche di qualità e di durata.

In questo specifico caso non provvedere al mantenimento del volume osseo può mettere a rischio un impianto perchè non è sufficentemente circondato da un adeguato quantitativo.

Bisogna comprendere che dopo ogni estrazione, specie se associata ad infezione, l’osso si riduce di volume. Non prevedere questo vuol dire limitare di molto la progettazione di una protesi.

E’ compito del professionista informare il paziente di questa eventualità.

Il paziente dietro controllo radiografico presentava una lesione della radice su dente devitalizzato 20 anni prima.

All’ispezione clinica il dente presentava pus a livello gengivale e una ridotta aderenza con l’osso.

Si decideva per l’estrazione: la radice del dente evidenziava una perforazione e la cavità residua nell’osso una cisti.

Si riempieva la cavità ossea con la tecnica del “Socket augumentation” con osso sintetico, coprendo il tutto con una membrana di protezione che verrà riassorbita.

Questo ci ha consentito di mantenere una quantità di osso residuo sufficente a sostenere e proteggere un impianto nel tempo.

Sarà mia cura pubblicare le fasi successive del caso clinico.

Prima

Durante

Dopo