Sesso: femmina – Età: 33 anni.

Cari miei lettori sono qui a raccontarvi il lieto epilogo del caso clinico da me esposto nell’ottobre 2017.
A seguire il link relativo
Come precedentemente esposto il bite determinava un danno notevole a livello articolare e quindi immediatamente rimosso.
Si cominciò subito con il somministrare farmaci per il rilassamento muscolare e ansiolitici che riducendomi la tensione degli stessi, il serramento delle mascelle e l’ansia, aiutarono la paziente a gestire meglio il dolore.
Vennero inoltre consigliati impacchi caldo-umidi da applicare periodicamente nella zona delle articolazioni mandibolari, aiutando la decontrazione muscolare.
La paziente venne istruita da me in studio per eseguire particolari esercizi di “stretching” dei muscoli masticatori.
Ma il vero successo si ottenne con la progettazione, secondo giusti parametri clinici, di un “bite” che mi consenti di costruire un apparecchio terapeutico individualizzato.
Il bite non è un banale “paradenti” che può andar bene per tutti, ma ogni persona ha bisogno di un “suo” bite.

Vi illustrerò brevemente la procedura che venne adottata.

  1. Si presero delle impronte ben definite e nella stessa seduta si registrò la giusta altezza da dare al bite.
    Qui bisognava dargli la giusta importanza, perchè se il bite risultava troppo spesso o troppo sottile avrebbe perso tutta la sua funzione terapeutica.
  2. Si inviarono tutte le registrazioni del caso all’odontotecnico, che realizzò un bite che applicato in bocca rimase stabile senza l’ausilio di ganci. Questi ultimi possono risultare di ingombro oltre che cariare i denti.
  3. Mentre il bite iniziale presentava solo contatti anteriori ed una rampa, all’origine dei disturbi della paziente (vedi foto iniziali), Il bite finale  risultava assolutamente liscio,  in contatto puntiforme con l’arcata inferiore e quindi di  totale confort. (vedere foto finali).

Questo tipo di progettazione coincide con il massimo rilassamento muscolare.
La paziente migliorò velocemente e progressivamente tale che si potè ridurre gradualmente la terapia farmacologica e fisioterapica.
Attualmente porta il bite tutto il giorno tranne che durante i pasti e l’attività fisica.
Questo dimostra che quando un bite è progettato bene si integra perfettamente nel cavo orale e disturba pochissimo la fonetica.

Prima

Dopo