Ermanno-MandozziErmanno Mandozzi nato ad Ascoli Piceno il 20/06/1963 ha frequentato l’ IPSIA di San Benedetto del Tronto seguendo il corso di diploma per ODONTOTECNICO.
Diplomato nel 1982, titolare di laboratorio dal 1989, si interessa di ortodonzia dal 1986. Frequenta corsi e segue costantemente gli aggiornamenti e le evoluzioni del settore ortodontico sia nel campo tradizionale che in quello funzionale. Attualmente lavora nel suo laboratorio ad Offida e collabora da diversi anni in perfetta sintonia con il Dott. Salotti Mauro la cui estrema scupolosità sia clinica che progettuale lo accompagna per quanto riguarda la costruzione di dispositivi medici su misura “ apparecchi” ortodontici, sia fissi che mobili. Per apparecchi fissi si intendono quei dispositivi che vengono ancorati in bocca con cementi o colle adesive e possono essere rimossi solo dal DR.Salotti:disgiuntori rapidi del palato, archi linguali, barre palatine, quadelix, mantenitori di spazio, pendulum, doppie ferule per la maschera di Delaire da utilizzare nelle terze classi, bottoni di Nance.
Per gli apparecchi rimovibili, si intendono quei dispositivi che il paziente può rimuovere con le dovute accortezze e che necessitano di un maggiore grado di collaborazione da parte sia dei pazienti che dei genitori nei casi in cui si tratti di minori.
Esempi di questo tipo sono  le placche con ancoraggio che sono in qualche modo agganciate ad una arcata. Sia che si tratti di quella superiore che di quella inferiore, sono generalmente composte da una parte in filo metallico ed una in resina acrilica, e possono presentare al loro interno viti o molle che aiutano lo spostamento/correzione dei denti.
Altre invece si definiscono placche funzionali o attivatori, prendono questo nome in quanto attivano e correggono la funzione alterata del sistema muscolo/scheletrico oro facciale, sfruttando a proprio vantaggio un corretto ripristino delle arcate e del sistema, si possono anche definire apparecchi di carattere ortopedico, in quanto agiscono in prevalenza sul sistema scheletrico ed esplicano la loro azione in maniera da correggere le problematiche di natura più complessa.
Altro discorso sono le placche per i disturbi articolari, cefalee, mal di testa, serramento dei denti, digrignamento notturno. Queste si definiscono con il nome che generalmente vanno sotto la voce “Bite”.
In questi ultimi anni sono sempre più frequenti possibili problemi derivanti da cambiamenti di stili di vita, problemi che si evidenziano a carico del sistema dento -articolare con i conseguenti disturbi.
Realizziamo in questi casi con la scrupolosa prescrizione medica da parte del dr. Salotti, dispositivi in resina acrilica trasparente(bite), da applicare sopra le arcate dentali o altre volte dispositivi in materiale termoplastico, con consistenza più morbida, sempre seguendo le indicazioni cliniche che provengono dallo studio.

Stefano-PignottiIl Laboratorio odontotecnico Stefano Pignotti collabora oramai da almeno 15 anni con lo studio dentistico del Dott. Mauro Salotti dove vengono prodotte protesi sia fisse che rimovibili o protesi totali di ultima generazione che prevedono l’uso di scanner 3D, software e macchine CAD-CAM al fine di realizzare manufatti protesici che possano soddisfare al meglio le esigenze del paziente.
La progettazione dei lavori è curato sotto ogni minimo dettaglio cercando di coniugare funzionalità ed estetica al servizio delle richieste sempre più attente dei pazienti.
Attualmente sono socio e cofondatore di un’azienda al servizio degli odontotecnici ad alto profilo tecnologico di nome SID(Sistemi di innovazione dentale) dove vengono utilizzate macchine e software all’avanguardia per le realizzazioni di protesi dentali sempre più precise e ad alto profilo estetico.
Con l’ausilio di questo centro posso realizzare per lo Studio del Dott. Mauro Salotti lavori di ultimissima generazione utilizzando materiali sempre più innovativi a vantaggio esclusivo del paziente.
Insieme al Dott. Mauro Salotti siamo stati tra i primi a San Benedetto del Tronto ad utilizzare la Zirconia come materiale di eccellenza per la costruzione di protesi fissa, ad oggi viene utilizzata come matrice una zirconia ad alta traslucenza per simulare il comportamento della luce e l’opalescenza del dente naturale.
Tramite questo materiale innovativo possono essere costruiti dei denti in una struttura monolitica dove ad essa viene applicata una ceramica innovativa della consistenza di un gel per il rivestimento estetico. Il prodotto finale porta alla realizzazione di un dente che ha delle proprietà di resistenza ineguagliabili fino ad ora ed un valore estetico molto simile a quello di un dente naturale armonizzandosi all’interno del contesto del cavo orale.
Oltre alla zirconia con il Dott. Mauro Salotti utilizziamo una struttura per la realizzazione di una protesi fissa ceramica chiamata laser melting.
La realizzazione di una tale protesi prevede una sistematica ad alto profilo tecnologico dove il lavoro viene eseguito tramite la scansione del modello della bocca utilizzando uno scanner 3D e relativa ricostruzione della struttura portante del lavoro con l’uso di un particolare software.
Il file ricavato da questa metodica viene poi spedito presso un importante centro in Germania che realizza la struttura applicando a livello nanometrico la polvere di metallo che viene poi sinterizzata a strati tramite un laser.
Tale metodica comporta la realizzazione di una struttura completamente priva da qualsiasi difetto che può verificarsi utilizzando le metodiche tradizionali, motivo per cui lo studio dentistico del Dott. Salotti ha abbracciato in pieno tale protocollo che ad oggi ci permette di realizzare strutture dentali estremamente precise superando ogni vincolo di progettazione e di forma fino ad ora impensabile tramite l’ausilio delle metodiche tradizionali.
Il mio laboratorio è provvisto di uno speciale forno con tecnologia Press per la realizzazione di faccette, intarsi,elementi singoli o piccoli restauri protesici in disilicato di litio che è una innovativa ceramica dentale che fornisce risultati altamente estetici e rispetto alle ceramiche tradizionali presenta una resistenza fino a 3 volte superiore.
A seconda delle esigenze del paziente i restauri possono essere rivestiti con una ceramica ad alto impatto estetico oppure essere pitturati con una ceramica a gel nel caso si optasse per la realizzazione di un manufatto monolitico totalmente anatomico.
Il Dott. Mauro Salotti comunica il colore del moncone al laboratorio in maniera tale (invio foto digitali quando non è richiesta la mia esperienza in fatto di croma ormai decennale in studio)da permettermi di scegliere il disilicato di litio con il grado di opacità necessaria per poter ripristinare la naturale estetica del dente ricostruito.
I vantaggi da un punto di vista estetico sono enormi grazie al naturale comportamento cromatico del disilicato ed all’ottimo passaggio della luce

LUCA-IMMEDIATONato il 30/05/1983 a San Benedetto del Tronto.
Professione: fisioterapista e osteopata.
Laureato nel 2006 presso l’Università “G. D’Annunzio” di Chieti in Fisioterapia con votazione complessiva di 110 e lode.
Conseguito nel 2015 il diploma di Osteopatia presso la scuola CERDO in Roma.
Ha partecipato ai corsi:
“Metodo Mézières” per il trattamento di problematiche posturali;
Terapia manuale dell’ATM e delle disfunzioni cranio-mandibolari;
Corso di Taping neuromuscolare propriocettivo;
“Valutazione e trattamento delle problematiche lombari e dell’articolazione sacro-iliaca;
“Le patologie del sovraccarico: prevenzione, riabilitazione, rieducazione”;
Corso di Miofibrolisi Discutanea;
Corso di Vacuum Therapy.
Praticante e appassionato di triathlon e di qualsiasi altro sport all’aria aperta; amante dei cani e di viaggi.

Da cosa nasce la collaborazione con il Dr. Salotti?
Il Dottore mi invia i suoi pazienti muscolotensivi e attraverso un approccio prevalentemente manuale, in primis manipolazioni articolari e lavoro sui tessuti molli, sono in grado di lavorare su problematiche a carico dell’ATM e della colonna cervicale (spesso collegata a disfunzioni stomato-gnatiche).

Che cos’è l’articolazione temporo-mandibolare o ATM?

L’articolazione temporo-mandibolare è una delle articolazioni più complesse del nostro corpo: collega la mandibola al cranio e permette di parlare, masticare, deglutire e compiere movimenti mimici.
Quando sono presenti disturbi delle funzioni dei muscoli masticatori e/o alterazioni e deficit del movimento, lo stesso movimento articolare temporo mandibolare viene compromesso, causando disturbi di vario tipo.

Disturbi dell’Articolazione temporo-mandibolare

SINTOMI:

Limitazione e/o rigidità dell’apertura della bocca fino al blocco vero e proprio;
dolore all’articolazione, sia a riposo sia durante il suo utilizzo (per esempio mangiando o parlando);
rumori causati dall’articolazione quando si apre o si chiude la bocca: click, scrosci, rumori a sabbia;
affaticamento durante la masticazione, o semplicemente nell’aprire la bocca;
mal di testa: cefalee tensive e muscolo-tensive;
tensione dei muscoli masticatori, mimici e dei muscoli dal collo fino al capo con difficoltà di movimento;
dolore all’orecchio (in assenza di sintomi di natura otorino-laringoiatrica);
acufeni (fischi alle orecchie), ipoacusie e vertigini.

CAUSE:

Digrignamento o serramento dei denti (bruxismo);
traumi sull’articolazione, come fratture del condilo e della mandibola;
colpo di frusta;
disturbi infiammatori come artrosi o artrite;
occlusione sbagliata della bocca;
situazioni fisiche e mentali molto stressanti;

Ci sono due tipi di terapie:
La prima riguarda modifiche anatomiche dell’apparato stomatognatico con approccio non conservativo come l’eliminazione strategica di  un dente che compromette una corretta masticazione, l’allineamento dei contatti dentali ed altri interventi di pertinenza dentistica.Diversamente il dentista può proporre l’utilizzo di bite, apparecchi dentali o quant’altro nell’ambito delle tecniche conservative;
La seconda riguarda il fisioterapista che invece può intervenire con l’utilizzo di manipolazioni articolari o intervenendo sui diversi muscoli masticatori (e non) coinvolti in queste disfunzioni.

Cure e trattamenti per i disturbi dell’ATM

In molti casi il dolore, il mal di testa e gli altri sintomi associati ai disturbi dell’articolazione temporo-mandibolare possono rapidamente migliorare se trattati precocemente. La fisioterapia ricerca l’equilibrio tra mandibola e capo attraverso la rieducazione muscolare e articolare.
La rieducazione fisioterapica si avvale di particolari trattamenti;
Massoterapia decontratturante: terapia manuale che, attraverso varie tecniche di massaggio, risolve contratture della muscolatura masticatoria, mimica e cervicale e disattiva eventuali zone grilletto o trigger points, che sono particolari disturbi della muscolatura che danno origine al dolore;
Manipolazioni articolari;
Fisioterapia strumentale (TENS);
Esercizi e tecniche di recupero funzionale: esercizi finalizzati al recupero della funzione masticatoria. Vengono eseguiti sotto attento e diretto controllo dello specialista: il paziente impara successivamente a mantenere i risultati raggiunti attraverso esercizi eseguiti a casa autonomamente,